|
|
|
Suggerimenti
al viaggiatore
|
|

|
La
varietà e tipicità dell'ambiente costituiscono, accanto alle
emergenze di valore storico-artistico, il più affascinante
richiamo turistico. Basti ricordare la fioritura dei frutteti a
primavera, la maestosità dei calanchi, i "Ponti" di
Croara che li dominano, l'asprezza delle argille scagliose erose dal
Sillaro e dal Sellustra, le mandrie al pascolo nelle alte vallate.
Nella parte alta del territorio comunale, che, a Carseggio,
abbraccia la Valle del Santerno fra Castel del Rio e Fontanelice, è
da
segnalare un tratto particolarmente suggestivo del fiume. |
| Via
di accesso principale:
Autostrada A14 uscita
Imola, proseguire sulla S.P. Selice
in direzione imola infime immettersi sulla S.P. Montanara
(10 km in direzione Firenze);
|

|
|
|
|
Visite
consigliate
|
| Chiesa
romanica e convento di Riviera È l'edificio di culto più antico
di tutta la media Valle del Santerno e l'unica struttura conventuale
rimasta in tutta la zona. Il complesso fu edificato nel XIV secolo
per volontà di Beato Giovanni Tavelli da Tossignano e fu un
santuario molto noto. La leggenda riporta che il beato passò a
piedi il fiume in piena per recarvisi a pregare. Fu convento dei
Padri Serviti dal 1430 al 1652. All'interno della chiesa è stata rinvenuta una tavola, raffigurante la Madonna col Bambino, opera di
Jacopo Bellini, attualmente conservata a Brera.
Fiagnano Sui
bellissimi calanchi del Pliocene, ove nacque papa Onorio II, sono
ancora visibili i resti del castello e il campanile dell'antica
chiesa.
|
|
|
|
Pieve di Sant'Andrea È un abitato ancora racchiuso entro le
mura costruite dai Bolognesi nel 1400 e conserva un'impronta
tipicamente medievale con una torre rotonda alta 10 m. La chiesa,
nominata nel IX sec., è stata rifatta alla fine del secolo scorso.
Torre Pedriaghe (Pieve di Sant'Andrea) È una massiccia fortificazione
eretta dai Bolognesi nel XIV sec., con una torre alta 14 m, e
proseguita dagli Alidosi nel secolo successivo.
|
|

|
Ville
ottocentesche dei conti Masolini e dei Manusardi. Con i rispettivi
parchi, sono ubicate nelle vicinanze del centro storico di
Casalfiumanese.
Ponti di
Croara.
Sono strutture di sostegno della
sede stradale, chiamate "ponti". Caratterizzavano un tempo
la strada che correva sul crinale calanchivo.
|
| Chiesa di San
Martino in Pedriolo. Sulla destra del torrente Sillaro, fu eretta nel
1819 su disegno di Venturoli e nel 1881 fu dotata di
campanile. Contiene un quadro di San Martino del Tadolini (1780).
L'antica e primitiva chiesa fu anche plebana nel 1300.
Ponte Bailey
di Carseggio. Ponte militare costruito durante la seconda guerra
mondiale.
|
|
|
|
ll
sentiero Luca Ghini.
Nel 1490 nasceva,
sulle colline di Croara (Casalfiumanese), Luca Ghini, uno dei
fondatori della botanica moderna.
Un sentiero
segnato, che sfrutta una vecchia strada comunale, sale dal Parco
Manusardi a Casalfiumanese fino al sito della casa dello studioso, nel più
classico ambiente dei calanchi. Attraversato il
Parco si scende nel Rio Casale; si risale brevemente il corso
d’acqua e lo si scavalca su di una passerella.
Si attraversa il
Parco di Villa Masolini e si imbocca, a destra, Via Ceredola per poi
salire decisamente a sinistra, ai margini di un frutteto. Si raggiunge così
l’orlo di una cresta calanchiva molto panoramica, che porta a
Ca’ Baladelli di sopra. Un saliscendi
conduce ai ruderi di Ca’ Frascari, nei pressi delle balze che
precipitano sul Rio Mescola; ai ruderi ci si immette sul sentiero
CAI 703 che si percorre fino alle colline.
|

|
|
|
|

|
Il
Rio Casale (percorso n. 10)
Tutt'attorno
a Casalfiumanese si contano infinite possibilità per i bikers,
nelle tante stradine che intersecano quest'ambiente di frutteti,
seminativi e calanchi. Il giro di più ampio respiro è senz'altro
quello che contorna l'intera vallata del rio Casale, molto
panoramico e vario, malgrado la quota modesta. Dal Municipio di
Casalfiumanese si ritorna verso valle e si prende via Pineta (il
toponimo ricorda le grandi pinete che coprivano la zona fino
all'immediato dopoguerra) che sale costantemente tagliando alto il
versante destro del Rio Salso. A Pineta di Sopra termina l'asfalto;
si prosegue evitando la traccia principale che piega a destra e si
sale lungo il margine dei calanchi che precipitano sulla sinistra,
con scorci panoramici sui bacini irrigui di Cavezzana. Dopo Ca'
Murazze uno strappetto porta alla pista proveniente da Pieve di
Sant'Andrea; si scende invece a sinistra, accanto ad un cimitero
abbandonato, e si sale poi al Ronco. Qui la pista diviene ghiaiata
e, con
saliscendi che offrono bei panorami su Fiagnano e la
Valsellustra, si immette sull'asfalto, nei pressi delle vecchie
scuole. Si prosegue a destra in via Casette, evitando la discesa;
un paio di tornanti portano alla macchia di pini neri nel sito dove
sorgeva l'antica Croara e alla sottostante nuova chiesa. Si
prosegue fino ad una successiva curva secca da dove parte, a destra,
una pista poco evidente che punta verso l'orlo del Mescola
(panorama sulle balze di Croara), scende al grande pino dei Sabbioni
e, fiancheggiata da una siepe, sale al rudere di Ca' Frascari. Di
qui inizia una lunga discesa tra coltivi e calanchi. Dopo il bel
laghetto del Rio Canale la pista scende a Riviera, in corrispondenza
della chiesa romanica. Si evita poi di prendere la statale e si
sale a sinistra; al cimitero si attraversa il rio e si sale verso
la chiesa di Casalino fino ad un bivio. Si prende a sinistra, come a
quello successivo. Ci si immette così in via Ceredola, che si
percorre fino ad oltrepassare Villa Masolini. Qui bisogna cercare la
pista che, a destra tra le case, scende nel parco della villa e
attraversa il Rio Casale su un ponticello. La pista corre parallela
al corso d'acqua e arriva alla strada che mette in comunicazione
Casalfiumanese di Sotto con il paese vecchio, verso cui ci si dirige
ritornando al Municipio. |
|
|
|
|
Accoglienza
a Casalfiumanese |
|
|
Sono presenti
nel territorio alcuni Alberghi, Aziende Agrituristiche, Ristoranti e Bed and
Breakfast con un totale di circa
50 posti letto
|
|
|